12th
Italians do it better
«In Gramsci, in Prezzolini, in Salvemini e in Sturzo si ritrova la stessa distinzione degli italiani in conformisti e anarchici, e in tutti e quattro si arriva a concludere, pur con diversa argomentazione, che in ogni conformista c’è sempre un anarchico, e viceversa. Tutti della stessa pasta: sia il conformista, che non è tale per un innato rispetto della regola, intesa come autorità o tradizione, ma per istinto all’adattamento senza convinzione, per lo più per evitare rogne e in nome del “chi me lo fa fare?”, eventualmente (e manco tanto eventualmente) per lucrare agi; sia l’anarchico, che non è tale perché refrattario alla regola, intesa come sopra, ma perché disilluso dal poterne cavare vantaggio. Non v’è accordo sulle cause, ma in tutti e quattro – Gramsci, Prezzolini, Salvemini e Sturzo – il cosiddetto “carattere nazionale” ha due facce ma una sola anima, che è antisociale quanto più è socievole, familista quanto più universalista»
happiness in intelligent people is the rarest thing I know