December 2011
2 posts
November 2011
26 posts
2040
«Cosa stai facendo, Simonetta Fiori? Sei imbarazzata, come i bambini ai funerali, che non sanno dove guardare e cominciano a fissare ogni dettaglio? Oppure lo stai facendo apposta: ci tieni a far notare che Magri, già fondatore del Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, sarà anche stato depresso, ma aveva ancora la possibilità di farsi mescere dei Martini come si deve? Cosa mi vuoi...
Idealismo o realismo
«the idea of sacrificing yourself to save humanity is very seductive to certain types of individuals. Probably instead of saving the world it is often wiser to learn to live in it. The latter is also more difficult»
Dr. Nikolai Bezroukov
Naturale
«Armando Matteo è prete, ma riesce a fare una riflessione abbastanza onesta sullo stato della fede in occidente, involontariamente: “Il passaggio da un fede trasmessa con il latte materno a un fede che ora è sempre più, ma per sempre meno persone, oggetto di una scelta non scontata è l’indice più forte di un cambiamento radicale – l’avvento della mentalità postmoderna – che ha investito il...
Quella che comanda davvero
«Le ragioni del vivere sono andate a farsi fottere in cambio di poco. Questi cazzo di politici non decidono niente, a decidere sono le agenzie di rating, le corporation, i colossi dell’industria e della finanza, i magliari del grande inganno. È la grande borghesia, dall’alto dei palazzi di Bruxelles, Francoforte, Parigi, New York, Tokio, Singapore, Hong Kong, Riyad, ecc. quella che comanda...
Aderisci anche tu
«Si potrebbe fare un workshop. Per approfondire, mettere in comune, approcciare diversamente.
Pensare fuori dagli schemi.
Un workshop! Ecco cosa ci vuole: ci vuole un workshop! I problemi si risolvono attraverso molte teste che si omologano a una sola: in un workshop.
Si fa gioco di squadra, si creano legami, si instillano mindsets. Nel workshop.
Allora è deciso: facciamo un workshop. Si...
Questo è il momento
Già ci si annoia
«Uscito di scena il capocomico non ci libereremo tanto presto del berlusconismo. Ha infettato profondamente le fibre della nostra società, di coloro che l’hanno sostenuto, di quelli che l’hanno combattuto o hanno fatto finta di farlo e anche di quelli che hanno assistito, attoniti, alla distruzione della dignità nazionale, di ogni cultura che non fosse la subcultura televisiva,...
Gli elettori non capirebbero
«Tanto non succede comunque, agli italiani spaventa la libertà perché l’associano ai gay e ai drogati, quelle cose lì, e poi per quello che ne sanno di politica gli italiani una RnP equivale a una SEL, non capirebbero le differenze, a maggior ragione se Bonino si mette l’orecchino»
formamentis
Giacinto detto Cristo
«Penso che non si possa avere esatta comprensione della disavventura di Marco Pannella tra gli Indignados senza rammentare che quella radicale è cosa “intensamente cristiana”, come qualche anno fa ebbe a dire Adriano Sofri. Come in più occasioni ho precisato io, si tratta di un’eresia sporulata dal movimento modernista, poi contaminatasi di azionismo, liberalismo, socialismo e molto altro...
Da lunedì finalmente cambia tutto
«Quella politica e intellettuale è l’unica, vera, classe in termini marxiani rimasta su piazza. La presidenza di un Ente pubblico, l’ingresso in un prestigioso Consiglio di amministrazione, la conduzione di un talk show non si nega a nessuno. In modo che al prossimo giro, a parti invertite, sia restituito il favore. Questa è la democrazia liberale, bellezza. Non quella immaginata da...
May 2011
8 posts
Lei si dovrebbe vergognare
E mangia, e matto non è
«I messaggi obliqui che Mino Pecorelli mandava dalle pagine di O.P. diventano graziosi esercizi di enigmistica se confrontati a quelli che Giuliano Ferrara manda dalle pagine de Il Foglio, e insomma Pecorelli ci guadagna profilo da avventuroso mascalzoncello, forse mezzo matto ma in fondo galantuomo, come dimostra il fatto che fu sempre un morto di fame, e morì senza aver messo un soldo da...
April 2011
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La buonanima del commercio
«Uno si mette lì in ascolto, magari in macchina, pensando che finalmente alla radio diano qualcosa di interessante, e no, alla fine parlano di pubblicità, e uno che sta guidando, magari uno che deve guidare un paio d’ore, che era pronto a assorbir la conoscenza o per lo meno a dilettarsi un po’ con delle belle storie di scoperta e d’invenzione, storie di scienziati, di scrittori, di artisti,...
Psicopatologia del Fatto Quotidiano
Italians do it better
«In Gramsci, in Prezzolini, in Salvemini e in Sturzo si ritrova la stessa distinzione degli italiani in conformisti e anarchici, e in tutti e quattro si arriva a concludere, pur con diversa argomentazione, che in ogni conformista c’è sempre un anarchico, e viceversa. Tutti della stessa pasta: sia il conformista, che non è tale per un innato rispetto della regola, intesa come autorità o...
March 2011
20 posts
Case study #3